Chi sono
Sono Chiara. Gioco a parole per rallentare la sera.
Questi sono appunti, non una guida ufficiale. Li tengo da quando ho capito che il gioco mi piaceva più di quanto volessi ammettere.
Mi chiamo Chiara Rinaldi e abito a Bologna, dalle parti di via Irnerio, a due passi dalla zona universitaria. Ho iniziato a giocare a Parole in Fila nell'ottobre del 2022, durante un periodo in cui dormivo male. Un'amica me l'aveva messo sul telefono quasi per scherzo, mentre eravamo in coda alla posta di via Marsala. Pensavo di stancarmi in una settimana. Non è successo.
La sera, invece di scrollare notizie, aprivo il gioco e provavo a chiudere un livello. Mi sono accorta che quei dieci minuti mi calmavano: la testa smetteva di correre e si concentrava su una cosa piccola e concreta. Componi una parola, poi un'altra, e senza accorgertene è ora di dormire.
Perché ho aperto questi appunti
A un certo punto restavo bloccata sempre negli stessi punti. Così ho iniziato a segnare le cose su un quaderno: quali lettere provare per prime, quando conveniva usare un suggerimento, quando invece era meglio chiudere l'app e riprovare la mattina. Dopo qualche mese quel quaderno era pieno, e mi sembrava uno spreco tenerlo nel cassetto.
Ho messo online questi appunti nel 2022 con un'idea semplice: scrivere quello che avrei voluto leggere all'inizio. Nessuna classifica di record, nessun trucco per "vincere soldi". Solo un modo ordinato di giocare meglio.
Una cosa da chiarire subito
Questo sito è fan e non ufficiale. Non lavoro per lo sviluppatore del gioco, non l'ho mai incontrato e non ricevo indicazioni da loro. Il pulsante di download porta alla pagina ufficiale su Google Play, che resta l'unico riferimento per regole e aggiornamenti.
E un'altra cosa onesta: non sono un'esperta di enigmistica. Ci sono persone molto più brave di me. Io ho solo giocato tanto, con pazienza, e ho scritto quello che ho notato. Se leggi qualcosa che secondo te è sbagliato, scrivimi: correggo volentieri.
Come uso il gioco adesso
Faccio la sfida quotidiana la mattina presto, prima del caffè, quando la casa è ancora silenziosa. I livelli classici li tengo per la sera. Nei fine settimana, se piove, ne faccio qualcuno in più sul divano. Non tengo il conto dei punteggi: per me non è quello il punto.